제목 교황님의 방한 6주년, 교황님의 목소리는 강하게 남아있다.
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등록일2020-08-14 00:00:00
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A sei anni dalla visita in Corea, la voce del Papa resta forte

A Seul il ricordo della presenza di Francesco è radicato in due chiare parole: speranza e coraggio. I protagonisti di quei giorni del 2014, i giovani e la Chiesa di Corea, sono in cammino e tanti sono i nuovi progetti che vogliono rendere reale e concreto il messaggio lasciato dal pontefice. Ce ne parla monsignor Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon

Gabriella Ceraso - Città del Vaticano 

Dal 13 al 18 agosto del 2014 il Papa visitò la Repubblica di Corea in occasione di due emblematici eventi per la “Terra del calmo mattino”: la sesta Giornata della Gioventù Asiatica e la proclamazione di 129 beati. Infatti, sin dal primo incontro con le autorità, Francesco unì al ricordo delle sofferenze che il Paese asiatico ha dovuto patire a causa della violenza, della persecuzione e della guerra, la sottolineatura della speranza di giustizia, di pace e di unità mai sopita nel popolo coreano.

I suoi auspici e le tracce lasciate dai quei giorni vanno dal rafforzamento della democrazia in termini di sempre maggiore globalizzazione della solidarietà, all’esortazione rivolta ai vescovi perchè memoria e speranza ispirino la Chiesa della Corea che Francesco vede santa, missionaria e umile, lontana cioè dai “criteri mondani”.

Ma gli incontri più coinvolgenti come sempre accade, furono quelli con i giovani – i due terzi della popolazione del paese asiatico - prima al Santuario di Solmoe e poi durante la Santa Messa conclusiva della sesta Giornata della Gioventù Asiatica nel Castello di Haemi. A loro la consegna principale: collaborare all’edificazione della Chiesa. La frase che è rimasta più impressa nella memoria è : “Alzatevi e non lasciate intorpidire da una vita sbagliata la vostra sensibilità per la gioia del Vangelo”.  

Il ricordo ancora emoziona e interpella, a sei anni di distanza, le coscienze di chi, come monsignor Lazzaro You Heung-sik, vescovo di Daejeon, era al seguito del Papa in quell’estate di sei anni fa. Quest'anno la pandemia ha impedito - ci spiega - di realizzare molto di quanto era previsto, ma non la celebrazione di una Messa commemorativa e l'allestimento di una mostra che, con musica e foto, possa riproporre anche ai non credenti il "sorriso" del Papa. Ma la cosa più bella in un  contesto socio-politico di perdita di valori spirituali e della propensione politica al dialogo, è che dalla visita del Papa si siano innescati tanti progetti per riflettere sugli insegnamenti pontifici e per la cura del Creato. 

La principale fonte di orgoglio resta però nelle parole di monsignor Lazzaro, l'inaugurazione nel 2021 di un Centro dedicato all'incontro dei giovani di tutto il mondo per restituire loro speranza e incoraggiamento che anche la crisi sanitaria in corso sta contribuendo ad affievolire. Ce lo racconta monsignor Lazzaro, in una riflessione ampia sul significato di quel Viaggio apostolico:

Ascolta l'intervista a monsignor Lazzaro You Heung-sik

R. - Ogni volta che ricordo i giorni della visita Apostolica del Santo Padre sei anni fa, sembra che io senta ancora vividamente la sua voce, l'espressione “Wake up” che il Santo Padre ha ripetuto ad alta voce nella celebrazione conclusiva della sesta Giornata asiatica della gioventù. Risuonano nella mia mente tutte le parole del Papa rivolte a noi. Vorrei celebrare questo sesto anniversario , invitando i nostri fedeli a ricordare la speranza e il coraggio che il Santo Padre ci ha regalato in varie occasioni della sua visita: all'incontro coi giovani asiatici, a quello con i vescovi asiatici, al pellegrinaggio nei santuari dei martiri eccetera... Fino all'anno scorso ad ogni anniversario della visita del Santo Padre, ho celebrato la Santa Messa commemorativa nei santuari che lui ha visitato da pellegrino. Alla Santa Messa seguivano il concerto e una Mostra fotografica per invitare la gente e ricordare il messaggio lasciato dal Papa. Sono passati già 6 anni, ma la musica e le foto ci fanno sentire la visita apostolica come un evento svoltosi appena ieri. Ancora mi sento commosso. Come potete immaginare a causa della crisi sanitaria da Covid-19, abbiamo dovuto cancellare molti eventi commemorativi che avevamo preparato. Tuttavia, indossando la mascherina e assicurando il mantenimento della distanza sociale, perlomeno celebriamo la Santa Messa commemorativa e terremo la Mostra fotografica. Dal momento che visitano i santuari dei Martiri, non solo i fedeli cattolici, ma anche molte persone che non professano la fede cattolica, abbiamo ritenuto opportuno invitare tutti a riflettere sul messaggio e sul sorriso del Papa attraverso le foto. Ricordando il passato e avendo una prospettiva aperta al futuro, piena di speranza, possiamo ottenere la forza per vivere bene oggi.

Cosa conserva personalmente come eredità lasciata nel suo cuore dal viaggio di Papa Francesco?

R. - Per me il Papa ci dà l'esempio di un discepolo autentico del Signore nell' unità di ciò che dice e ciò che fa. Egli vive la vita e la parola di Gesù in modo così fedele e costante. Nel mondo odierno in cui vengono messi al primo posto la forza per ottenere ciò che si desidera, il materialismo, il secolarismo, egli si mostra coraggioso nel prendere posizione davanti a varie ingiustizie e umile verso i bisognosi. In particolare, durante la sua visita ci ha chiesto di custodire il deposito della fede e coltivare la speranza per un futuro migliore. Diceva: "Siate custodi del ricordo e della speranza". Al fine di invitare il popolo di Dio presente nella diocesi a me affidata a riflettere su questa esortazione ho dato inizio al sinodo diocesano che è durato tre anni e cinque mesi, attraverso due temi principali: seguire l'esempio dei martiri e la Gaudium et spes. È stato davvero un percorso di grazia speciale per tutti noi. Ora siamo chiamati a mettere in pratica i risultati del discernimento sinodale. In modo particolare, di fronte alla crisi sanitaria in corso, penso che dobbiamo fare del nostro meglio per rendere la nostra chiesa sempre più sinodale.
Al riguardo credo che il Papa con la sua visita abbia lasciato nel mio cuore il coraggio di percorrere costantemente l'itinerario per la realizzazione della chiesa sinodale. Essa ha nei bisognosi il suo tesoro e cammina insieme con i giovani, mostrando la sua natura comunionale ed evangelizzatrice. Sto facendo del mio meglio per vivere fedelmente queste eredità. 

Quando il Papa ha incontrato i vescovi e la Chiesa coreana, ha lasciato loro il compito di rinnovare spiritualmente la società. Ecco oggi com'è la Chiesa coreana, come riesce ad agire proprio nel sociale?

R. - Il Papa ha sottolineato il dovere della Chiesa in Corea riguardo al rinnovamento spirituale della società e alla riforma di sè stessa. Credo che questi due compiti non possano essere realizzati in maniera separata perché solo la Chiesa rinnovata può essere anche Chiesa innovatrice. In occasione dell'incontro con i vescovi, il Santo Padre ha detto che la Chiesa non deve cadere nella tentazione di presentarsi come una Chiesa ricca per i ricchi, ma povera per i poveri. E il Santo Padre ci ha dato questo insegnamento, non solo con le sue parole, ma anche con i suoi esempi dando preferenza agli incontri con le persone più povere e bisognose. Durante la visita ha voluto sinceramente consolarle e incoraggiarle.
Negli ultimi decenni la società coreana ha sperimentato un rapido sviluppo economico. Tuttavia vedo che la medesima società si è impoverita spiritualmente. Sembra che i politici progressisti e conservatori abbiano dimenticato l'esistenza della strada del dialogo e della negoziazione. Inoltre il popolo coreano sta vivendo ancora sotto la tensione della divisione tra nord e sud. Sono sicuro che lo Spirito Santo sta purificando la Chiesa in Corea in modo graduale e fondamentale. Tale azione dello Spirito Santo non è una mera magia, a cui assistiamo. Lo Spirito Santo opera con il nostro coinvolgimento. In tal senso, specialmente nel contesto attuale, le opere dello Spirito Santo ci possono sembrare un tipo di prova dolorosa , ma credo che stiamo vivendo un periodo di Grazia in cui siamo chiamati alla purificazione per il recupero della vera immagine della Chiesa. Vedo che sono nate molte iniziative che sembrano germogli che crescono nella grazia abbondante dello Spirito Santo per la realizzazione di una Chiesa locale in spirito di sinodalità. Dopo la visita del Papa sono nati alcuni movimenti in cui i fedeli laici studiano spontaneamente i suoi insegnamenti e riflettono su come metterli in pratica nelle loro vite e nelle loro attività ecclesiale. Sono anche nati spontaneamente alcuni movimenti che mirano alla protezione della nostra casa comune, specialmente nella nostra diocesi. La crisi in corso è arrivata solo dopo qualche mese della conclusione del sinodo diocesano. In questo contesto sono lieto di dire che molti sacerdoti, religiosi, religiose, e fedeli stanno offrendo volontariamente ciò che è nelle loro possibilità, per le persone che si trovano in difficoltà. Non solo verso i connazionali ma anche per tanti che vivono in altre parti del mondo. Questa generosità, disponibilità e fratellanza, per me sono i segni della Speranza.

I giovani sono stati i protagonisti del viaggio del Papa in Corea. Lei era presente al loro incontro: il Papa chiese loro di “Alzarsi” e di agire per essere costruttori di un Paese unito e in pace. Cosa rimane a loro di quell'invito?

R.- “Wake up”: queste parole del Papa che sono rimaste nel nostro cuore, ci portano subito all'incontro di 6 anni fa. Bisogna ricordare i bei momenti del passato e allo stesso tempo bisogna anche andare avanti con le pratiche concrete. Detto ciò la nostra diocesi, in collaborazione con le autorità civili, sta lavorando per la costruzione di un Centro pastorale che fungerà da luogo di comunione dei giovani del mondo, proprio nel posto dove il Santo Padre ci invitava col motto “Wake up”. Spero che questo Centro pastorale che si chiamerà "Centro culturale dei giovani del mondo e Centro commemorativo della visita del Papa Francesco" diventi luogo di solidarietà e di speranza per i giovani del mondo. Il Centro pastorale, conserverà i ricordi della visita Apostolica in forma digitale. Tutti potranno accedere tramite internet ai messaggi e alle parole del Papa rivolti durante il viaggio ai giovani. Allo stesso tempo il Centro riporterà al Papa parole e pensieri dei giovani che lì converranno.
Vorremmo rendere questo Centro pastorale luogo di speranza per i giovani. Purtroppo la crisi sanitaria in corso sta provando a togliere speranza e opportunità ai giovani del mondo. Vedo loro come rifugiati, abbandonati al mondo senza fondamenta economiche e sociali. Loro hanno bisogno di consolazione e anche a volte di guarigione. Mi auguro che il Centro pastorale non solo a parole sia luogo dove i giovani possano riprendersi e curarsi trovando la speranza e la pace interiore. Il “Wake up center” sarà inaugurato nel 2021 anno molto significativo per la Chiesa in Corea perché è il bicentenario della nascita il 21 agosto 1821, a Solmoi, di sant'Andrea Kim Taegon martire . L’Unesco ha concesso il patrocinio all’evento e con grande emozione siamo in attesa della cerimonia di inaugurazione.

 

 

교황님의 방한 6주년, 교황님의 목소리는 강하게 남아있다.
 
서울에서 교황님의 방문에 대한 기억은 선명한 두 단어에 뿌리를 두고 있다 : 희망과 용기.

2014년의 날들의 주인공들인 한국의 젊은이들과 한국 교회는 앞으로 나아가고 있으며, 교황님께서 남기신 메시지를 실제적이며 구체적으로 실현시키기 위한 많은 새로운 프로젝트들이 존재한다. 이에 대하여 대전교구의 주교인 유흥식 라자로 주교와 이야기를 나누었다.
2014년 8월 13일부터 19일까지 교황님께서는 “조용한 아침의 나라”의 상징적인 두 행사를 계기로 대한민국을 방문하였다: 제6회 아시아 청년대회와 129위의 시복 선언. 사실 국가 권력자들과의 첫 만남에서부터 프란치스코 교황님께서는 폭력, 박해, 전쟁의 이유로 한국이 겪어야만 했던 고통들에 대한 기억을 함께 하셨으며, 한국인들에게 있어서 결코 사그라든적 없는 정의, 평화 그리고 통일에 대한 희망을 강조하셨습니다.
그 날들이 남긴 자취들은 언제나 중요한 국제적 연대의 의미에서 민주주의의 강화로부터 기억과 희망이 프란치스코 교황님께서 거룩하고, 선교적이며, 겸손하고 “세속적 기준”으로부터 멀리 있는 것으로 바라보시는 한국교회에 영감을 줄 수 있도록 주교들에게 전하는 권고로 나아간다.
그러나 늘 그렇듯이 더욱 깊이 연관된 만남은 – 한국 인구의 3분의 2를 차지하는- 젊은이들과의 만남으로 처음에는 솔뫼 성지에서 이후에는 해미읍성에서 있었던 제6회 아시아 청년대회의 폐막 미사에서 있었다. 젊은이들에게 주어진 주된 요청 :  교회의 건설에 협력하는 일. 기억에 매우 인상 깊게 남아 있는 말은 : “일어나십시오. 그리고 복음의 기쁨을 위한 여러분들의 감각이 잘못된 삶에 의해 마비되게 두지 마십시오.” 라는 말이다.
그 기억은, 6년이 지났지만, 대전교구의 유흥식 라자로 주교와 같이 6년 전 그 여름 교황님을 만났던 이들의 마음에 여전히 감동을 주고 질문을 던지고 있다. 올해는 전염병의 유행으로 인하여 계획했던 많은 것들을 시행하는 것이 어렵게 되었지만, 기념미사의 거행과 음악과 사진으로 비신자들에게도 교화님의 미소를 다시전해 줄 수 있는 전시의 무대는 이루어질 것이다. 그러나 영적인 가치들과 대화를 향한 경향을 잃어가는 사회-정치적 상황 안에서 더욱 아름다운 일은 교황님의 방문 이후 교황님의 가르침들에 대해 성찰하고 피조물들을 돌보기 위한 여러 프로젝트들의 도화선에 불이 붙었다는 것이다.

전염병의 위기가 약화시키고 있는 젊은이들의 희망과 용기를 되돌리기 위한 온 세상의 젊은이들과의 만남을 위해 건설되는 ‘Wake Up 센터’의 2021년 설립에 대한 라자로 주교의 말 안에는 자부심이 담겨 있었다. 이에 대해 라자로 주교는 교황님의 사도적 방문의 의미에 대한 폭넓은 성찰 안에 다음과 같이 이야기 한다.

대답 - 6년 전 그날을 생각할 때마다 교황님 음성이 다시 생생하게 들리는 듯합니다.
교황님께서 해미 폐막식에서 소리 높여 반복하신 “젊은이여 일어나라”는, “Wake Up!” 이 한 마디로 상징되는 그 날의 모든 말씀을 다시 듣게 됩니다.
또한 그날의 교황님과 아시아 젊은이와의 만남, 아시아 교회와의 만남, 한국 교회와 순교자와의 만남 그리고 교황님께서 주신 희망과 용기와의 만남을 생각하며 보내고 있습니다.
교황님의 한국 방문과 저희 대전교구의 솔뫼, 해미 성지를 방문하신 이후, 저는 매년 솔뫼성지에서 기념미사를 봉헌하였습니다. 기념미사와 더불어 교황님이 남겨 주셨던 메시지의 뜻을 서로 나누는 가운데, 기념 음악회와 사진전도 열곤 하였습니다. 한국을 방문하셨을 때의 사진들과 기념음악회를 통해, 벌써 6주년이나 되었는데도 꼭 어제의 일처럼 생생한 감동들을 느끼고 있답니다.
올해는 COVID-19(코로나19 바이러스)로 인해, 마스크를 쓰고 거리두기를 실천하고 있으며, 다양한 기념행사들이 취소된 상태입니다. 그래도 안전한 거리확보 속에 기념미사와 사진전은 야외에서 개최하려고 합니다. 의외로 비신앙인들도 많은 분들이 성지를 방문하고 있기에, 사진전시회를 통하여 당시의 기억을 되살려 미래을 위해, 오늘을 살게 하기 위함입니다.

라자로 주교님께서는 교황님께서 남겨주신 유산으로 무엇을 마음 안에 간직하고 계신가요?

대답 - 말씀과 행동의 일치로 예수님의 삶과 말씀을 온전히, 그리고 흔들림 없이 살아가시는 교황님을 제 마음 깊이 자리하고 계십니다. 권위적이고 물질중심적이며 결과중심적인 양식 속에서- 누구에게나 자신을 낮추시며 불의 앞에 당당히 맞서시는 교황님의 모습을 보았기 때문입니다.
교황님께서 한국 교회에 부탁하신 신앙의 유산을 기억하고, 미래의 희망을 위해, 오늘 우리가 무엇을 해야 하는가? ‘기억의 지킴이, 희망의 지킴이가 되어 주십시오’라는 말씀을 실현하기 위한 길을 찾았습니다. 교황님의 간곡한 부탁의 말씀을 실현하기 위해 교구 시노드를 개최하였습니다. 시노드 기간 동안 장한 순교자들의 믿음과 삶, “복음의 기쁨”을 실현하기 위한 3년 5개월의 교구 시노드 여정은 교구 하느님 백성들에게 특별한 은총이었습니다. 그리고 이제는 시노드를 통해 얻어진 결과를 실행에 옮기는 과정에 있습니니다. 특별히 COVID-19 후의 교회는 시노드 교회이어야 함을 깊이 느끼고 있습니다.  특히 “젊은이와 어려운 사람들과 함께 나아가는 미래의 교회 즉, 친교와 참여 그리고 선교의 ‘시노드 교회’를 위한 ‘용기’가 교황님께서 저희 교회에 남겨주신 큰 유산이라고 받아들여 실행에 옮기려고 노력하고 있습니다.

 교황님께서 한국 교회와 주교들을 만나셨을 때, 한국 사회를 영적으로 새롭게 만들 책무를 주셨습니다. 오늘날 한국 교회는 어떠한 모습이며, 한국 사회 안에서 어떻게 활동하고 있나요?

대답 - 교황님께서는 교회에게 사회를 영적으로 새롭게 만들 책무와 교회의 쇄신을 함께 강조하셨습니다. 이 둘은 동시에 작용할 때만 의미있고 책임질 수 있는 사안이기에 그러셨다고 봅니다.
교황님께서는 한국 주교들과의 만남에서 교회가 부자들을 위한 부유한 교회가 되려는 유혹에 빠져서는 안 되며 ‘가난한 이들을 위한 가난한 이들의 교회, 가난한 이들을 위한 가난한 교회’가 되어야 한다고 말씀하셨습니다. 그리고 이를 말씀만이 아니라 당신의 방한 활동 중 사회에서 가장 가난하고 어려운 이들을 최우선으로 찾아가시고, 만나시고, 위로하시고 격려해 주셨습니다. 모범으로 보여주셨습니다.
오늘날 한국사회는 경제적으로 비약된 발전을 이루었지만 정신적으로나 영적으로는 매우 빈약해 졌다고 생각됩니다. 아직도 서로 대화하고 양보하지 못하는 진보와 보수의 갈등 속에 시끄러운 모습이 표출되고 있습니다. 남북한의 관계도 우리를 긴장속에  살게 만듭니다. 코로나19 팬데믹으로 인해 신앙생활의 새로운 변화도 가져오고 있는 상태입니다.
저는 성령께서 한국교회를 서서히 근본부터 움직이신다고 확신합니다. 그것은 마술처럼 저절로 이루어지는 과정이 아님이 확실합니다. 매우 아프고 쓰린 시간이지만 교회의 참모습을 회복하는 은총의 시간이라는 점도 분명합니다. 한국교회는 이 길을 천천히 걸어가고 있다고 말씀드립니다.
‘시노달리타스’가 실현되는 교회의 모습을 모색하는 여러 노력이 있습니다. 교황님의 가르침을 평신도들이 자발적으로 공부하고, 이를 삶과 교회의 활동에서 실천할 방안을 고민하는 활동이 있습니다. 지구를 살리자는 자발적인 운동을 하는 단체들이 태어났고, 대전교구처럼 교구시노드를 통해 사목활동과 일상의 삶에 그 가르침들을 뿌리내리려는 노력도 있습니다. COVID-19로 어려움을 겪는 이들을 돕기 위한 구체적인 활동들이 교회 안에서 왕성하게 일어난 것도 희망의 징표입니다

 교황님의 방문 때 그 주인공들은 젊은이들이었습니다. 라자로 주교님께서는 교황님과 젊은이들의 만남의 자리에 함께 계셨습니다. 교황님께서는 “일어나십시오”라고 요청하셨고 평화롭고 일치된 나라를 건설하라고 요청하셨습니다. 이러한 교황님의 권고에 관하여 어떠한 것이 젊은이들 가운데에 남아 있습니까?

대답 - “Wake Up!”이 말은 젊은이들뿐만 아니라 우리 모두에게 남아있고 오늘도 6년 전 그날이 생각납니다. 그런데 ‘기억’만으로는 앞으로 나아갈 수 없습니다. 교황님의 권고에 대한 실천으로 세계의 젊은이들이 함께하는 희망의 공간을 만들고 있습니다.
해미 폐막식에서 교황님의 “Wake Up!” 소리가 들리던 바로 그 장소에 교황님의 권고로 아시아청년들을 위한 희망의 연대를 위한 공간과 시설이 지금 만들어지고 있습니다.
대전교구와 지방정부 및 중앙정부가 함께 힘을 모아 <세계청년문화센터와 프란치스코 교황방문기념관>을 건설하고 있는데, 이것을 저희가 6년 전을 기억하며 “Wake Up Center”라고 부르고 있습니다.
이곳은 교황님과 아시아 및 세계의 젊은이들이 만났던 모든 기록들이 첨단 디지털 테크놀로지로 표현되는 기념관입니다. 또한 교황님께서 세상의 젊은이들에게 주시는 모든 말씀이 실시간으로 담기어 세계의 젊은이들에게 중계되며, 젊은이들의 생각이 모아져서 교황님께도 전달하고자 하는 쌍방향 멀티미디어 시설이 들어서게 됩니다.
Wake Up Center는 젊은이들에게 실질적인 희망을 주는 공간이 될 것입니다. 학업 중이거나, 졸업 후 막 세상에 나가려던 세계의 젊은이들에게 닥친 코로나 팬데믹은 기회와 희망을 앗아가고 있습니다. 경제적·사회적 기반이 없이 세상에 내던져지는 그들은 마치 “청년 난민”과 같습니다. 위로와 치유의 대상인 젊은이들이 Wake Up Center에서 만나 자신과 이웃들의 삶을 보살피며 희망과 세상의 평화를 함께 찾을 수 있을 것입니다.
6년 전 교황님께서 해미 아시아청년대회 폐막식에서의 “젊은이여 일어나라”는 말씀이 씨앗이 되어 아시아 청년들에게 희망을 주는 Wake Up Center는 2021년에 완성됩니다.
2021년은 한국교회 첫 사제인 성 김대건 안드레아 신부 탄생 200주년이며, 유네스코가 세계기념인물로 선정한 뜻 깊은 해로서 탄생지인 솔뫼성지에는 복합문화공간이 완성됩니다. 또한 교황님께서 생가를 방문하셨던 솔뫼성지와 Wake Up Center가 들어서는 해미성지를 잇는 순례길도 다듬어집니다.
6년 전 교황님께서 방문하셔서 젊은이들에게 희망을 주시며 세상의 평화와 교회의 일치를 위한 씨앗을 심어주신 두 곳이 완성되어 축복식이 열리는 날을 기다립니다.